Dia De Los Muertos
La festa del Día de los Muertos è un’esplosione di vita, colori e profumi che trasforma il ricordo in un abbraccio tra due mondi. Nelle case e nelle piazze, l’aria si riempie dell’aroma dolce del pan de muerto, delle candele accese e dell’intenso profumo dei fiori di cempasúchil, il cui arancione brillante traccia sentieri luminosi per guidare le anime di ritorno a casa.
Il cuore battente delle celebrazioni è l’altare dei morti (ofrenda), un’opera d’arte ricca di significato. Disposto su più livelli per simboleggiare il viaggio delle anime, viene allestito con cura meticolosa: carta intagliata vivace (papel picado), i cibi e le bevande preferite dai defunti, calaveritas di zucchero e i ritratti dei cari che non ci sono più. Ovunque campeggia l’elegante figura de La Catrina, lo scheletro vestito a festa che ricorda con ironia e poesia come la morte sia semplicemente parte del grande ciclo della vita.
Dalle prime ombre del 31 ottobre fino al 2 novembre, la festa si sposta nei cimiteri, trasformati in luoghi di ritrovo caldi e accoglienti. Tra le tombe illuminate da migliaia di candele, le famiglie vegliano la notte suonando con i mariachi, cantando, mangiando e condividendo aneddoti sui propri cari. Riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, il Día de los Muertos non è una ricorrenza di solitudine o tristezza, ma una grandiosa affermazione d’amore dove la memoria vince sul tempo.